4 I CORTI PREMIATI NELLE SEZIONI STORIA, ARTI, MARE E TRADIZIONE
Premio Speciale OSFF 2026, che- nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, celebrato in Italia e all’estero con mostre, pubblicazioni e convegni- riconosce il valore culturale del già pluripremiato cortometraggio di Cirillo, Pinocchio Reborn( durata 15’).
Il Premio Miglior Corto, Sezione Storia, è andato al già pluripremiato in numerosi festival internazionali "Pater Ennius – Tutte le storie portano a Roma" del salentino Roberto Leone.
Il Premio Miglior Corto, Sezione Arti, è andato a
"The dance of the Living Stones", il progetto di Angelo De Grande che regala nuova vita al Cretto di Burri, un esempio unico e monumentale di land-art italiana situato a Gibellina Vecchia (Trapani), in Sicilia.
Il Premio Miglior Corto, sezione Mare, è stato assegnato a "Tiempo Prestado" di Paco Ortiz (Spagna), che porta sullo schermo la storia di un sopravvissuto all'affondamento del Peix de Mar Siete, il naufragio che ha segnato Mazagón quasi 30 anni fa.
"¡Ole Paco!*" di Juan Carlos García Valle (Spagna) si è invece aggiudicato il Premio Miglior Corto, nella sezione Tradizione.
¡Ole Paco!* è un cortometraggio documentario che invita lo spettatore ad affiancare Paco e sua sorella Maribel in un pellegrinaggio personale attraverso Cadice, da Puerta Tierra al Gran Teatro Falla, epicentro del Carnevale cittadino. Girato nell'arco di una sola giornata, il viaggio indaga il legame tra i due fratelli e l'amore incondizionato di Paco per una festa che profuma di tradizione.
L’Otranto Short film Festival, rassegna interamente dedicata al cortometraggio, è sostenuta da Produzioni Oriente APS, associazione salentina impegnata nella promozione dell’arte e della cultura come strumenti di aggregazione, dialogo e inclusione sociale, con un percorso di decenni di organizzazione anche dell’ Otranto Jazz Festival, ideato da Massimo e Francesco Bortone.